" /> " /> " />

Sarahah: l'anonimato non è poi così anonimo

  • 28/08/2017 12:49:00

<p>Ieri è " class="img-responsive"/>

Ieri è "finalmente" arrivato un articolo che aspettavo da qualche settimana riguardante Sarahah

Ieri è "finalmente" arrivato un articolo che aspettavo da qualche settimana riguardante Sarahah, l'app gratuita che consente di lasciare commenti anonimi a chi pubblica il proprio profilo. Sarahah, che dall'arabo si traduce in "onestà", è nata nel Novembre del 2016 in Arabia Saudita e inizialmente pensata come applicazione che consentisse ai dipendenti di lasciare commenti in forma totalmente anonima alla propria azienda, senza il rischio di essere "perseguiti" per le proprie idee o critiche, verso giugno è stata lanciata sul "mercato" delle App per tutti. Risultato: ad agosto aveva 62 milioni di utenti.

Ho cominciato a tenerla sott'occhio a partire da metà luglio, quando ho visto apparire sui vari social le schermate di commenti che venivano pubblicati dalle persone che conoscevo. Grando qua e la per il sito internet mi sono letto le condizioni d'uso e l'informativa della privacy, trovandola estremamente lacunosa. Per meglio intenderci, invece delle solite 5-6 pagine di testo, si e no una facciata con parecchi principi morali sul come usare il servizio e ancora più nebbiose informazioni sul trattamento dei dati. Non ho problemi con la semplificazione dei testi, ma così è davvero eccessivo.

La valutazione di fatto è piuttosto semplice. App gratuita, priva di banner pubblicitari, dati anonimi. Non fosse per l'eterna paranoia che mi opprime di continuo mi sarei detto che fosse l'app del secolo. Per il fine morale che ha alla sua base (che, peraltro, condivido) e per il fatto che non propina pubblicità attraverso il proprio sito (non so nell'applicazione perchè, ad onor del vero, non l'ho installata - mi informerò). Ma fatti due conti, qualcosa non quadra: il 6 di agosto l'account ufficiale di Twitter annuncia: app in vetta alla classifica in prima posizione in 30 nazioni, inclusi USA, UK e Francia. 1/4 di miliardo di visitatori. Più di 1 miliardo di pagine viste ("page view").

Mantenere un'infrastruttura del genere ha dei costi che si sentono.

Come dicevo inizialmente, questa mattina mi è capitato di vedere condiviso l'articolo che aspettavo:

L'App "Sarahah" di nascosto carica la rubrica dei contatti sui propri sistemi.

Ripeto che non ho niente in contrario alla semplificazione delle normative per renderle più leggibili... beh diciamo per renderle leggibili, perché diciamoci la verità: leggere tutte le clausole contrattuali dei termini e condizioni e della privacy ci farebbe desistere dal voler fare qualsiasi cosa. Ciò nonostante il fatto che venga fatto di soppiatto l'upload dei dati del proprio telefono è una delle cose più fastidiose che possano verificarsi. Ancor di più quando non si può facilmente richiedere la loro cancellazione.

Con l'avvento del GDPR il prossimo maggio questo tipo di applicazioni vedranno pesanti ripercussioni sul mercato dell'UE. Perché non solo interessa le società che già nascono sul suo territorio, ma hanno anche impatto su tutte le aziende estere che intendono vendere i propri servizi al suo interno.

Ma al di là del GDPR, è una questione di rispetto nei confronti dei propri "consumatori", siano essi paganti o meno. Perché per quanto essi si limitino ad utilizzare le applicazioni in modo gratuito o meno, l'idea di dover pagare con i propri dati personali mi sembra un tantino eccessivo.

  • Contatti

Data Protection & Copyright

RIGHTS CHAIN LTD.

Networking & IT

Coming soon

Social Profile