January 12, 2008

E6550 Storage by E4 Engineering

E4 Computer Engineering - E6550 StorageQualche tempo fa descrivevo in un post (Having fun with SANs) le varie opzioni SAN che sto vedendo in questo periodo. Nelle ultime due settimane, con Aste abbiamo fatto una serie di test sullo storage di E4 Engineering, il E6550.

La macchina che abbiamo in casa da vita alla seconda infrastruttura Fibre Channel del datacenter, dedicata ai servizi in outsourcing che verranno ora consolidati su questo dispositivo di memorizzazione. La macchina e’ configurata con doppio controller, quattro dischi da 750Gb SATA-2 (3Gbps di accesso) e 4 dischi da 146Gb SAS a 15Krpm (4Gbps). La rete F.C. e’ centralizzata su due switch Qlogic a 16 porte.

La prima cosa che decisamente risulta essere interessante e’ la coesistenza - sempre piu’ frequente sul mercato - di entrambe le tipologie di disco, SATA e SAS che coesistono promiscuamente nello stesso chasis. Questo consente agli amministratori di rete di dislocare sui dischi SATA dati che non richiedano una particolare velocita’ di accesso e caratterizzati - ovviamente - da un costo al Gb inferiore, ed avere la possibilita’ di ospitare anche dati che richiedono performance su dischi piu’ idonei (per esempio Mail Server o Database Server) sui dischi SAS.

E4 E6550 - Rear Cabilng

Il cabling della macchina e del network F.C. e’ relativamente semplice. L’alimentazione e’ naturalmente ridondata, con alimentatori hot-swap, attestati su due linee elettriche indipendenti (DX ed SX). I controller, ridondati anch’essi, con due porte per controller sono attestati sui due switch che creano il backbone F.C., anch’essi nominati DX ed SX per distinguere i percorsi di ridondanza. Come si puo’ notare dalla foto, i controller devono essere cablati in un modo particolare. Seguendo la direzione delle fibre noterete che la porta A del controller 1 (superiore) va attestata sullo switch su cui e’ attestata la porta B del controller 2 (inferiore) nel nostro caso switch DX. Stessa cosa, ma inversa, per la porta B1 e A2, che devono essere cablate sul secondo switch F.C. (SX). Ogni controller, una porta di management seriale (quella col cavo grigio) e una ethernet (verde). Il connettore che si vede (poco) a destra delle interfacce di rete, e’ il connettore di espansione per i chasis di espansione (Jbod) ed e’ lo stesso connettore che si usa per le connessioni Infiniband. Anche nel caso delle interfacce di management via Ethernet, rete DX e rete SX.

La configurazione dello storage e’ piuttosto elementare. L’interfaccia di gestione e’ accessibile via HTTP o HTTPS, Telnet, SSH e naturalmente via seriale. La nostra scelta e’ stata fatta per il HTTPS ed SSH, disabilitando tutto il resto. La mancanza di applet java all’interno del pannello di configurazione rende il pannello di configurazione molto piu’ snello da gestire, poiche’ la JVM non deve essere invocata (a differenza dello Switch Manager o altre SAN).

I test condotti, una volta terminata la configurazione dei Virtual Disk (RAID) e dei Volumi sono stati quelli di stabilita in caso di fault. Il host collegato e’ un server E4 con un HBA Qlogic a due porte e VMware ESX 3.5. I test condotti sono stati relativamente semplici:

  • Disconnessione di una delle due connessioni tra host e switch F.C.
  • Disconnessione dei canali dei controller
  • Disconnessione dalla rete elettrica di uno degli switch F.C.
  • Distacco totale di un controller
  • Distacco totale di un alimentatore

L’unico problema in cui siamo incappati e’ stato nella disconnessione dello switch F.C. per un’errata configurazione del MPIO. Al distacco dello switch VMware (che stava facendo una copia di macchine virtuali) e’ andato in errore. L’errore - che si pensava fosse dovuto alla mancanza della configurazione MPIO nel Kernel di VMWare - in realta’ e’ stato risolto con l’attivazione del supporto alla Virtualizzazione nel BIOS della motherboard (Intel) del server. Attivato il supporto, la stessa prova e’ stata rieseguita con successo.

Con questo devo dire che la configurazione hardware della SAN e’ stata un successo e relativamente semplice (in un’oretta abbiamo installato e cablato tutto), la parte di configurazione software la rimando ad un altro post.

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