Confessioni nel XXI secolo

  • 16/07/2019 00:00

Nell'era del

Nell'era del "tutto e subito", anche le confessioni vanno fatte alla svelta. Subito. Come da manifesto, confessare peccati e trasgressioni, la motivazione non serve (tanto s'è comunque colpevoli). Orari limite, rapidi telegrafici.

L'evoluzione passò così a Telegram, perché si sà... non è che puoi fidarti di chiunque. C'è quindi un comodo bot a cui puoi mandare le tue confessioni. Un articolato e moderno sistema di intelligenza artificiale (sponsored by IBM Watson, perché si sa... il product placement e il marketing si basa anche sugli influencer) analizzerà la semantica delle tue colpe e ne valuterà il peso in una comoda scala da 1 a 10. Una volta ricevuta la conferma di presa in carico (con le caratteristiche due spuntine) ti verrà inviato il verdetto, rigorosamente in cifratura end-to-end, sempre per via della privacy. Potrai quindi disporre il pagamento comodamente con paypal, indicando possibilmente il numero progressivo della ricevuta non fiscale.

Per incrementare la privacy, pochi anni dopo, fu adottato un sistema basato su Blockchain, il "Faith Coin" (soprannominato dai maggiori consumatori "Filth Coin").

La questione sfuggì quindi di mano, e la Santa Sede firmò un contratto di outsourcing con Amazon, spostando tutto il sistema di elaborazione in cloud. A questo punto Alexa cominciò a ricordare, puntualmente ogni domenica alle 6.00 AM ora del Vaticano, che era il momento di confessarsi. Potevi scegliere se farlo direttamente con l'assistente vocale: l'unico neo di questa soluzione era che dall'altro capo del sistema era presente un non meglio precisato numero di ascoltatori che si spaccava in due dal ridere nel sentire le confessioni di alcuni malcapitati costretti a cadere nel controllo di qualità supervisionato da Big A. La comodità di Alexa era, inoltre, che con la sottoscrizione Prime era possibile avere un monitoraggio proattivo delle penitenze: in pratica ogni tre per due si svegliava riprendendoti per la violazione dei termini minimi di utilizzo del servizio.

(Voci di corridoio riferiscono che in Veneto e Friuli il sistema non sia stato commercializzabile per ragioni che il rappresentante dell'azienda non ha voluto diffondere).

Rimaneva l'alternativa del messaggio vocale su Telegram che, tuttavia, non passando dai potenti mezzi di intelligenza artificiale, superati i venti secondi di durata finivano automaticamente nell'ammenda "peccatore seriale" con il massimo della tariffa applicabile.

La comodità però era grande.

Grazie alla sottoscrizione Prime era possibile avere inclusi gli sconti di pena per tutti i peccati minori, e godere della vantaggiosa promozione dei Prime Day che, estesa in via del tutto eccezionale alle domeniche, consentiva di avere uno sconto del 20% sulle offerte.

Poi c'era il periodo che tutti aspettavano. E lì la vera potenza di Amazon entrava in funzione. Dove tutti gli (in)fedeli giungevano e si raccoglievano a partire dalla mezzanotte del primo giorno.

IL BLACK FRIDAY

Rigorosamente da non confondere con nomi similari, era la giornata in cui tutti quanti andavano a confessare i misfatti di un anno intero. Offerte promozionali "divine" in cui, con un po' di fortuna, riuscivi a trovare la promozione "sei assolto" anche per le peggiori nefandezze a pochi euri.

Potevi anche fare opere di bene. Se avevi conoscenti o amici che vivevano dei momenti di difficoltà di fede, potevi comprare loro una gift card, per permetter loro di redimersi dai propri peccati.

Che cosa meravigliosa la tecnologia...

(meriti a coloro che mi hanno dato gli spunti per scrivere questa follia delirante)

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I nomi menzionati nella presente satira sono riportati solo a titolo di intrattenimento.

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